LA NUOVA COMPAGNIA AEREA.
27/08/2008
Ecco che finalmente iniziano a delinearsi i contorni della vicenda, l’operato di don silvio è stato davvero esilarante.
ATTO PRIMO:
in campagna elettorale silvio fa fallire le trattative con Airfrance scaricando tutta la colpa sui sindacati, ottenendo visibilità e annunciando fantomatiche cordate di volenterosi imprenditori italici disposti a sacrificarsi per la compagnia di bandiera italiana.
Il paese in piena febbre nazionalista pre europeo nonostante quindici anni di bugie ci casca, si illude e lo premia.
ATTO SECONDO:
la cordata ovviamente non esiste e allora dimostrando un fiuto eccezionale per gli affari cerca di svenderla al primo che capita, ovvero a Vladimiro Putin che grazie al cielo non risulta interessato e ci evita imbarazzi e figuracce internazionali mostruose se non addirittura pericolose, visti gli odierni sviluppi della questione Georgiana.
ATTO TERZO:
incassato il rifiuto dei russi silvio ha un’altra geniale idea che dimostra le sue note capacità imprenditoriali!! Vendere Alitalia a Trenitalia! Insomma un cumulo di vomito che inghiotte diarrea. Viene zittito da tutto il paese all’unanimità, compresi molti suoi collaboratori e sostenitori.
ATTO QUARTO:
preso il potere si frega subito 300.000.000 di euro dalle nostre tasche per poter prolungare l’agonia del vettore italiano in attesa di una soluzione. La famosa alitalia-tax furbescamente appioppata ai contribuenti italiani. La trattativa con airfrance ovviamente non prevedeva esborsi per i cittadini.
ATTO QUINTO:
nuvole di nebbia e dichiarazioni poco chiare per un pò, depistaggi e soffiate, poi inizia a filtrare qualcosa.
La cordata si sta formando, peccato che gli esuberi sono circa il doppio rispetto alla trattativa con airfrance.
Le pinne minacciose iniziano a vedersi tra le onde, gli squali sentito l’odore del sangue e della disgrazia si stanno preparando per il pasto, sono i nostri amati connazionali di confindustria&company, i nostri carissimi faccendieri con partita iva che si preparano a sacrificarci per il paese.
ATTO SESTO:
i nomi di alcuni volenterosi imprenditori iniziano a venir fuori, sono i soliti stronzi:
Roberto Colaninno: condannato in primo grado per il crac italcase a 4 anni e 1 mese di carcere dal tribunale di Brescia e all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Salvato dall’indulto.
Benetton: il noto pezzente che dichiara al fisco cifre ridicole e che ottiene parte dei suoi prodotti da terzisti localizzati in Cina e che approfitta del lavoro minorile in svariati paesi del mondo.
miss tubi dall’alto Emma Marcegaglia: figlia di Steno condannato assieme a Colaninno sempre nel crac Italcase alla stessa condanna.
Carlo Toto: un arresto nel 1981 alla quale è seguita la condanna nel 1988 per falso, poi le accuse in piena Tangentopoli nel 1995. L’ imprenditore aveva dato mazzette ad amministratori e tecnici comunali e persino ad un ex parlamentare dc, l’ onorevole Anna Nenna D’ Antonio. Ha scelto la strada del patteggiamento: 11 mesi di reclusione, ovviamente con la condizionale.
Tronchetti Provera: una garanzia…
Gruppo Ligresti: stendiamo un velo pietoso…mamma mia…
p.s.
ad oggi pare che siano circa 16 gli “imprenditori” coinvolti, per ora si conoscono solo questi nomi…
ATTO SETTIMO – ANTICAMERA DEL FINALE:
L’accordo è semplice, un esempio classico di imprenditoria all’italiana!!!
Lo stato si prende i debiti e tutta la sporcizia comprese 7000 famiglie senza stipendio e ai signori sopra elencati va la parte sana dell’azienda. Insomma i soliti patrioti pronti a sacrificarsi con i nostri soldi.
Al saldo abbiamo 7000 famiglie nei casini contro le 2500 della trattativa airfrance, abbiam già messo 300.000.000 di euro e ne sganceremo molti altri per la bad company, abbiam rischiato di diventare un paese canaglia e la compagnia sarà in mano ad un branco di animali.
Beffa tra le beffe, pare che comunque la trattativa debba comprendere l’entrata in gioco di una compagnia estera!
Tra le più quotate Lufthansa e guarda caso, nuovamente Airfrance!!! ahahaha!!
complimenti davvero!!
p.s.
il FINALE vero e proprio verrà comunicato nei prossimi giorni, attendiamo fiduciosi…