GRAZIE PAOLO!!!…
30-06-2008
DALL’INTERVISTA DI DANTE MATELLI A PAOLO VILLAGGIO USCITA SU “L’ESPRESSO”:
Ora sta riducendo per il teatro (esordio a ottobre) la sua ‘Storia della libertà di pensiero’. L’argomento è un classico: i processi a Socrate, Gesù, un Colombo entusiasta per le terga di Isabella di Castiglia, Giordano Bruno, Savonarola, Galileo. Per tutti la stessa trama: il libero pensiero schiacciato dal Potere, la Chiesa cattolica.
“Certo. È stata la più grande forza reazionaria della storia, contraria a qualsiasi tipo di scoperta, evoluzione, originalità che scalfisse la sua autorità: la terra è piatta e il sole ci gira intorno, roba così. Galileo per non esser bruciato vivo dovette ammettere d’essersi sbagliato in tutto”.
Lo ha scritto per risarcire le vittime?
“No, per istinto anticlericale”.
Si prende una bella libertà: Cristo ne vien fuori un matto.
“Io sono il Messia, dice… E dice pure che non solo sua madre è vergine, ma che un arcangelo è andato a trovarla. Poi io sono figlio di Dio, e infine io sono Dio. Quindi era da manicomio. I preti di allora, il Sinedrio, l’hanno messo in croce insieme a 40 altri condannati…”
Come, 40?
“Le crocifissioni si facevano in gruppo. Lui, che era squilibrato, urla ‘Elì Elì, Lamà Sabactani’. Il soldato Longino l’ha ammazzato con un colpo di lancia perché disturbava la morte degli altri. Primo esempio di morte per disturbo”.
E questo papa?
“Si è imbufalito per non essere stato messo tra le prime cento personalità del mondo. Lui, così vanitoso, sempre con la mitria. L’altro, il ‘Santo Subito’ Wojtyla, aveva un vantaggio: era un buon attore, fingeva di essere gobbo e buono, e viaggiava, e viaggiava, anche se non ha mai mosso la Chiesa di un millimetro. Questo è molto elegante, ha un accento che se si veste da SS con quella faccia fa svenire tutti gli ebrei che incontra. È inutile che s’incazzi. La retorica della povertà è quella che ha vinto sempre: San Francesco a piedi nudi, Ghandi vestito da paria, Teresa di Calcutta in sandali. Se vuol salire in classifica, si metta un saio da francescano, impari l’arabo e vada a Gaza a fare un discorso”.
Non ha paura d’essere scomunicato?
“Non mi hanno scomunicato ed è un’offesa maggiore. Non mi hanno considerato né rischioso né un pericolo. Per loro il mio libro sulla libertà di pensiero è robetta non nociva”.
GRAZIE PAOLO!!..PAROLE SANTE!!…EHEHEH…
UN UOMO…UN ITALIANO…CHE NON TEME DI ESPRIMERE IL PROPRIO PENSIERO E NON HA PAURA DI CHIAMARE LE COSE…CON IL NOME CHE MERITANO!!…
